NEL 1998/99
CONTINUA LA...

Febbraio 98
Il 15 febbraio 98 è
stata da noi promossa una manifestazione di protesta
proprio all'ingresso del parco San Valentino. Vi ha
aderito un numero di persone davvero superiore alle
nostre aspettative, tanto che anche Rai Regione vi ha
dedicato un servizio.
Era nostra intenzione protestare, travestiti da cani,
contro il divieto d'accesso, ma una volta giunti
all'ingresso del parco abbiamo potuto costatare, con
nostra soddisfazione, che quanti avevano aderito alla
manifestazione avevano il loro cane a seguito. Nonostante
la presenza dei vigili urbani siamo entrati al parco con
i cani, un atto di protesta cui neppure i vigili hanno
voluto ostacolare.
La reazione del Sindaco è stata, come sempre, drastica:
i vigili urbani sono stati invitati ad eseguire ancor
più accurati controlli ed a far rispettare in maniera
ancor più ferrea il divieto di circolazione dei cani nei
parchi e nel centro città. Non solo, ma da oggi in poi
quanti portano il cane a passeggio in città (nelle poche
aree ove l'accesso è consentito), dovrebbero usare
(indifferentemente dalla taglia del cane) la museruola,
oltre, naturalmente, al guinzaglio (nota del Comune
pubblicata sui giornali locali).
Sempre a Febbraio, dai microfoni della trasmissione
"L'Arca di Noè" (RadioRai due), Fulvia Fazio
lancia un appello al Sindaco Pasini, invitandolo a
riservare aree verdi ai nostri amici a quattro zampe.
Marzo 98
Non ci siamo certo
dati per vinti. Al caso di Pordenone si è interessata la
redazione di Geo & Geo (Rai Tre) che ha affrontato il
tema in trasmissione. Licia Coló ha invitato il nostro
Sindaco ad intervenire per giustificare i divieti, e tra
le "perle" di saggezza che motivano la sua
intransigenza vogliamo citarne una: anche se si
raccolgono le deiezioni con la paletta l'erba resta
comunque sporca...
Nel frattempo parte l'operazione Gabibbo...nel giro di
pochi giorni e con nostra grande meravigla mille persone
firmano un appello a Striscia La Notizia: si chiede un
Tapiro d'oro per il Sindaco di Pordenone...
Beppe Grillo è in città con il suo spettacolo teatrale:
potremmo mai lasciarci sfuggire l'occasione di scambiare
due parole con lui? Il risultato: durante lo spettacolo
(a cui è presente anche il primo cittadino), Grillo
spezza una lancia a favore dei cani della città.
"Pasini punta sull'ingegneria genetica. Se fosse
per lui i cani dovrebbero nascere senza culo.."
Aprile 98
Risale ad Aprile il
nostro primo ed unico (forse ultimo) incontro con il
Sindaco: inutile dirlo, le sue posizioni non sembrano
cambiare.
Domenica 26 aprile
abbiamo organizzato una nuova manifestazione di protesta
all'ingresso del Parco di San Valentino.
La risposta delle istituzioni è stata davvero
spropositata: ad attenderci uno spiegamento di forze
dell'ordine degno di un gruppo di hooligans, vigili
urbani muniti di macchina fotografica e via dicendo.
Nonostante le poco incoraggianti premesse la
manifestazione ha avuto comunque successo, grazie anche
al "Raduno Cani Simpatia" (presso l'area San
Carlo) che faceva seguito alla pacifica protesta. Alla
manifestazione era presente il giornalista ed amico Edgar
Meyer, che ha simpaticamente presieduto alla giuria del
Raduno.
Per quest'occasione
abbiamo curato e pubblicato sui giornali locali una pubblicità avente
come tema l'utilizzo della paletta. Un grazie di cuore ai
titolari di alcuni negozi per animali della nostra
città, senza il cui contributo tutto questo non sarebbe
stato possibile.
Giugno 98
A Giugno gli amici
del mensile "QuattroZampe" pubblicano un
esauriente servizio (firmato Edgar Meyer) sulla vicenda
di Pordenone, arricchito dalle fotografie della
manifestazione-raduno di aprile; non avremmo saputo nè
potuto fare così tanto senza la collaborazione di questo
mensile, sempre pronto a mettere a nudo piccole e grandi
realtà di un paese troppo spesso carente in fatto di
diritti degli animali.
Altra novità: dopo
mesi di attesa ci è giunta la risposta
dell'Ordine dei Veterinari della provincia di
Pordenone, da noi interpellati sul tema del rapporto
uomo-animale in città. Vi sembra poco?
Luglio 98
Presentato in
Consiglio Comunale un Ordine del Giorno avente come
oggetto la proposta di Regolamento del Verde Pubblico; si
sarebbe trattato di elaborare un vero e proprio
regolamento, di cui a tutt'oggi Pordenone è sprovvista,
che individui anche porzioni di verde destinate al
passeggio con cani nell'ambito dei numerosi Parchi
Comunali.
Si ribadiva l'importanza di conciliare, una volta per
tutte, le esigenze di tutti i cittadini, con cane a
seguito e non (fermo restando l'obbligo d'uso della
paletta).
Per la prima volta la proposta ha suscitato consensi
anche da parte di un Consigliere della maggioranza, che
si è espresso in favore di una politica fatta non
sotanto di divieti.
Nonostante ciò l'Ordine del Giorno è stato bocciato
dalla maggioranza.
Il Sindaco, nonostante l'invito rivoltogli in sede di
Consiglio Comunale da consiglieri del suo stesso partito,
non intende realizzare alcun regolamento del verde
pubblico, perchè questo lo obbligherebbe ad individuare
porzioni di parchi pubblici destinandoli al passeggio con
cani...preferisce individuare (a Settembre) alcune
"aree alternative"..che non saranno parchi nè
giardini pubblici (vietati ai cani)..si tratterà di
aiuole?
A Luglio ha inizio
la nostra avventura sul web: nasce infatti "Minù
Home Page", il nostro primo sito internet...uno
spazio virtuale dedicato ai nostri piccoli amici, privo
di divieti e restrizioni; qui tutti i cani sono
benvenuti, con o senza paletta!
Agosto 98
Il Comitato
"Quattro Zampe al Parco" è stato invitato ad
intervenire alla trasmissione radiofonica "L'Arca di
Noè", condotta su RadioRai Due da Orchidea De
Santis;
si è trattato di un dibattito dai toni un po' accesi con
il Sindaco Pasini.
Il primo cittadino, chiamato ad intervenire sul tema dei
divieti d'accesso dei cani ai parchi della città, ha
esordito affermando che tutta questa storia non è del
tutto vera: a Pordenone esistono parchi vietati ai cani e
parchi accessibili ai cani (vedi Area San Carlo,
ostinatamente definita "Parco"..)
quanto a
noi del Comitato, siamo cittadini interessati a farsi
pubblicità.
A Settembre sarà elaborata una mappatura delle
"aree verdi alternative" (non parchi né
giardini..) destinate ai cani, pertanto..il problema non
sussiste.
Nonostante l'impegno del Sindaco a screditarci
pubblicamente, non siamo bugiardi ne' visionari,
tantomeno persone impegnate a farsi pubblicità con un
caso a suo dire "inesistente": se davvero
Pordenone fosse una città cosi' vivibile per quanti
hanno un cane, tanti cittadini come noi non
continuerebbero a chiedere l'accesso regolamentato a
porzioni di parchi urbani. Una petizione sottoscritta da
mille persone non e' cosa da poco.
Con quanto e' stato dichiarato dal sindaco durante
l'intervista si rischia di vanificare tutti gli sforzi,
civili e democratici, fatti fino ad oggi. Non accetteremo
più di essere trattati in questo modo (in un fuori
programma siamo stati anche presi a male parole).
Fra le tante cose inesatte da lui asserite in
trasmissione c'è l'affermazione secondo cui, durante un
nostro incontro, consideravamo accettabile la sua
proposta di individuare "aree alternative" ai
parchi per il passeggio con cani.
Non e' per niente vero ed il Sindaco lo sa bene. Da buon
politico sa bene che quella delle "aree
alternative" e' una soluzione che aggira il problema
senza risolverlo; dal momento che le sue posizioni sono
alquanto impopolari per un pubblico sensibile alle
tematiche legate al mondo degli animali, vuole dimostrare
una disponibilità che nei fatti non esiste.
Chi abita a Pordenone sa che, se eliminiamo parchi
urbani, giardini pubblici ed aree verdi attrezzate non
rimangono che aiuole.
Ultima "ciliegina" sulla torta: il bellissimo
"Parco" San Carlo, unico parco destinato al
transito con cani, sarà (così ci risulta) a breve
soggetto a ristrutturazione: è stato suddiviso in lotti
e presto vi sorgerà un cantiere, dopodichè l'area
diverrà zona residenziale.
E' forse per questo che in questo splendido
"Parco" non esistono né panchine, né cestini
per la raccolta dei rifiuti, né tantomeno recinzioni
attorno al laghetto ivi ubicato?
Ma tutto questo chi non abita a Pordenone non lo sa
Settembre 98
Nel mese di
Settembre ci siamo concessi una breve vacanza e ci siamo
recati a Salisburgo con la nostra cagnolina Asia. Abbiamo
trovato una situazione davvero invidiabile per i nostri
piccoli amici a quattro zampe...cosa che, per noi di
Pordenone, aveva dell'incredibile! Finalmente niente
cartelli con il divieto di circolazione con cani nei
parchi pubblici, finalmente ristoranti in cui entrare con
un cane è cosa all'ordine del giorno, finalmente un
centro città (e che centro!) totalmente accessibile ai
cani, in una città che non vuole ghettizzare gli animali
e sa rapportarsi con essi in maniera corretta. Se
pensiamo che quanto da noi chiesto (oltre mille cittadini
di Pordenone hanno firmato la petizione) erano soltanto
aree accessibili ai cani all'interno dei parchi, di
fronte ai "risultati" fin qui ottenuti c'è
davvero da deprimersi...
L'Europa è sempre più vicina, le frontiere sono
smantellate, la moneta unica presto sarà una realtà: in
tutto questo un fatto come la libertà di passeggiare con
un cane in almeno una porzione di Parco Comunale può
apparire secondario, ma forse, a pensarci bene, non lo
è; un'Europa più "vicina" si vede anche dai
semplici costumi quotidiani.
Forse si può replicare che ogni popolo ha le norme che
si merita, ma noi crediamo, forse illudendoci, che
Pordenone e le altre città d'Italia che vivono una
situazione simile alla nostra dovrebbero guardare a
queste realtà come ad un obiettivo da realizzare, e non
da ostacolare; non si capisce perché cittadini ed
animali debbano essere trattati in maniera diametralmente
opposta rispetto a città come Salisburgo.
Per quanto riguarda Pordenone siamo sempre in paziente
attesa delle "aree alternative" che il nostro
Sindaco ha promesso di individuare e mappare; ci piace
immaginare il Sindaco intento a consultare planimetrie e
documenti vari alla ricerca di qualche area dimenticata
da "elargire" ai nostri piccoli amici... ma
forse, molto più realisticamente, a queste aree nemmeno
sta pensando. Staremo a vedere!
Ottobre 98
Parte ad Ottobre la
nuova Petizione
Popolare promossa dal
"Comitato Quattrozampe al Parco"; ad un anno di
distanza dalle nostre prime iniziative chiediamo
l'elaborazione di un regolamento del Verde Pubblico, di
cui Pordenone è sprovvista, che vada incontro alle
esigenze di tutta la cittadinanza, anche di quanti godono
della compagnia di un cane, mettendo tutti nelle
condizioni di usufruire di parchi urbani e verde
pubblico, che dovrebbero essere patrimonio della
comunità intera.
Questo Regolamento nasce dall'esigenza di rendere aree
verdi e parchi urbani fruibili da parte di tutti,
responsabilizzando allo stesso tempo quanti desiderano
accedervi in compagnia di un cane.
E' profonda convinzione del Comitato che la soluzione
alle problematiche relative alla convivenza uomo-animale
non può essere solamente repressiva.
Il tema della presenza dei cani nei parchi cittadini,
sollevato un anno fa dal Comitato, presenta numerosi
aspetti che ne fanno una "questione" ancora
aperta, non certo risolvibile con la negazione della
presenza dell'animale.
Novembre 98
E'di Novembre la
notizia dell'iniziativa con cui l'Amministrazione
s'impegna a realizzare tre aree verdi urbane destinate ai
bisogni dei cani; si parla di installare in queste aree
dei veri e propri "servizi igienici" per cani,
dotati di sabbia ed aspersori, atti a soddisfare le
esigenze fisiologiche dell'animale. Iniziativa che ci
lascia perplessi: ci chiediamo, tra l'altro, se il
"Parco San Carlo" (uno dei tre luoghi ove
questi "pipican" saranno ubicati) rimarrà
interamente accessibile ai cani o se il suo assetto sarà
in qualche modo modificato. La risposta al quesito non si
lascia attendere. L'intera questione è stata affrontata
in sede di Consiglio Comunale il 16 novembre, nell'ambito
del progetto di lavori di manutenzione straordinaria e
completamento di aree verdi attrezzate. Le tre aree in
questione sono l'Area Lago San Carlo, l'Area verde
compresa tra Via Gemelli e Via Murri e l'area verde
attigua al Centro Servizi Cimiteriali.
Considerata l'entità dei lavori di manutenzione, atti a
trasformare queste aree in aree attrezzate a tutti gli
effetti (dotate di giochi per bambini piccoli, piste
ciclabili e percorsi pedonali), e valutato l'iniziale
risalto dato all'iniziativa (si lasciava intendere che
suddette aree nascessero esclusivamente dall'esigenza di
dare ai cittadini con cane a seguito un'alternativa ai
Parchi urbani attrezzati), ci sembra di capire che questa
delibera sia frutto di decisioni che poco hanno a che
vedere con il tema dei cani, decisioni in merito a
progetti di area verde attrezzata prese in altra sede.
In risposta alla petizione con cui più di mille
cittadini, un anno fa, chiedevano l'accesso parziale e
regolamentato con cani ai parchi della città,
l'Amministrazione indicava aree alternative non
attrezzate che, a detta del Sindaco, erano interamente
fruibili a quanti con cane a seguito. Una di queste, lo
ricordiamo, era l'Area San Carlo, in seguito ribattezzata
"Parco"; area che, con l'attuale delibera,
sarà sensibilmente trasformata in aspetto e
destinazione. Quella che allo stato attuale è una delle
poche aree verdi destinate (in tutta la sua superficie
effettivamente fruibile) al passeggio con cani, vedrà
ulteriormente ridotto (se non addirittura eliminato) lo
spazio ove i cani possano circolare liberamente.
La creazione di "un'idonea area sperimentale per i
bisogni fisiologici dei cani" nelle aree in oggetto,
sull'esempio di quanto realizzato dal ,Comune di Bolzano
ci sembra di scarsa utilità, soprattutto quando si
considera che a Bolzano le aree per i bisogni fisiologici
sono inserite in un più ampio contesto, ossia in parchi
urbani e spazi verdi accessibili ai cani o addirittura
riservati ad essi (ben 15 aree); il tutto a fronte di una
popolazione canina di 2700 elementi (Pordenone ne conta
2600 circa). Si ricorda che, in ogni caso,il Comune di
Bolzano rende da sempre fruibili ai cani tutti i parchi
pubblici (col solo obbligo di guinzaglio ed uso di
paletta). Alla luce di queste considerazioni non si
capisce quale impatto possano avere tre "servizi
igienici" per cani sradicati dal loro naturale
contesto ed inseriti in aree verdi alquanto circoscritte
e per uso promiscuo.
Suggeriamo pertanto all'Amministrazione di risparmiare i
12 milioni necessari alla realizzazione dei servizi
igienici per cani, destinando piuttosto una parte di essi
all'attuazione di una campagna di sensibilizzazione
all'uso della paletta e all'installazione di distributori
automatici, iniziative che creerebbero le condizioni di
una migliore convivenza fra uomo e animale in questa
città.
Gennaio 99
La notizia, di
alcune settimane fa, è giunta come un fulmine a ciel
sereno; Pordenone sarebbe agli ultimi posti
(ottantanovesima su un campione di 94 elementi) tra i
capoluoghi di provincia "a misura di bambino".
E' proprio questo il quadro emerso da "Operazione
Ragazzi in Città", ricerca realizzata da
Legambiente in collaborazione con il Ministero per
l'Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica, che
verifica per il secondo anno l'impegno dei comuni
capoluogo nei confronti degli under 14.
Com'è possibile che
Pordenone, una città che ha tra i propri "fiori
all'occhiello" aree verdi e parchi urbani come
quello di San Valentino (80.000 metri quadri), veri e
propri salotti erbosi concepiti e realizzati quasi
esclusivamente (a detta del nostro primo cittadino) per i
giovanissimi, sia stata inesorabilmente relegata
all'ottantanovesimo posto?
Scorrendo la classifica di Legambiente troviamo, ai primi
posti, il Comune di Bolzano (8° alla voce
"Operazione Ragazzi in Città" e 7° come
"Ecosistema
Urbano"). Eppure a Bolzano, come a Pordenone, parchi
ed aree verdi non mancano.
A chi si stesse
chiedendo il motivo di un raffronto fra la nostra città
ed il capoluogo altoatesino rispondiamo narrando
l'odissea dei divieti d'accesso a Pordenone. E' noto ai
più come nella nostra città, al primo posto in regione
nel rapporto cittadino-verde per una superficie di oltre
120.000 metri quadrati (ventun metri quadrati a testa)
tutti i parchi urbani, le aree verdi, i giardini pubblici
e il centro, siano letteralmente interdetti ai cani.
Il parco urbano, e
l'Amministrazione Pasini lo ha ricordato in più di
un'occasione, deve essere considerato quasi alla stregua
di un salotto, una zona franca dove i nostri bambini
possano correre liberamente, rotolandosi sull'erba senza
indugio né timore di lordarsi le scarpine con quello che
è, a tutti gli effetti, il vero "veleno" di
questo millennio: la temibile e terrificante
"cacca" di cane (i lettori ci passino il
termine forse non troppo fine ma eloquente). Perché
preoccuparsi dei gas di scarico che respiriamo
quotidianamente, dei rifiuti di vario genere (assai poco
biodegradabili) depositati un po' ovunque e (perché no?)
del buco dell'ozono quando ci sono le cacche di cane?
Il cane, si sa, è da sempre un terribile nemico,
soprattutto per i bambini; potremmo azzardare definendo
la sua scomoda presenza addirittura incompatibile con
quella dei bambini. Questa, ironia a parte, l'opinione
(più o meno velata) del primo cittadino di una città
definita (ironia delle ironie) non a misura di bambino.
Perché, allora, a
Bolzano tutti i parchi e le aree verdi sono accessibili
ai cani, con tanto di distributori automatici di paletta
per la raccolta delle deiezioni? Forse che ignorino, a
Bolzano, la pasiniana tesi sull'incompatibilità cane-
bambino?
Febbraio
Finalmente, a
febbraio, la Petizione al Sindaco
per un Regolamento del Verde Pubblico è stata depositata
in Comune (per conoscenza anche al Prefetto di
Pordenone): abbiamo raccolto circa 1140 firme...vi
sembrano poche?
Abbiamo voluto
organizzare un breve incontro con stampa e televisioni
locali per annunciare la chiusura della Petizione e la
presentazione della stessa al Sindaco di Pordenone; con
l'occasione abbiamo presentato il nostro nuovo sito,
rinnovato in quanto a grafica, contenuti e...indirizzo.
A questo punto
attendiamo il verdetto del nostro primo cittadino.
Aprile
Valeva davvero la
pena attendere l'esito di questa petizione...
Ironie a parte, in
due righe il primo cittadino "archivia" una
proposta ragionata ed articolata, sottoscritta da 1141
pordenonesi: un Regolamento del Verde Pubblico (di tutto
il verde pubblico), elaborato sull'esempio di quanto già
in vigore nel Comune di Milano. Ecco la telegrafica e
nebulosa risposta:
"In riferimento
alla petizione di cui all'oggetto, Le comunico che
valuteremo la disponibilità di predisporre un
regolamento relativo alle aree verdi nelle quali è
ammessa la presenza degli animali."
Per quanti non
l'avessero capito, si tratta di una risposta-non
risposta, fatta di "valuteremo" e di un
eventuale impegno a regolamentare le aree ove allo stato
attuale è possibile accedere con i cani (quali aree? Non
più il verde pubblico nella sua totalità, bensì un
laghetto circondato di un perimetro erboso e qualche
aiuola). Eppure ci pareva di avere formulato le nostre
richieste con sufficiente chiarezza, lasciando ben poco
spazio ad interpretazioni "trasversali";
evidentemente non esiste peggior sordo di chi non vuol
sentire, ed anche in quest'occasione il Sindaco si ostina
a "cestinare" in due parole le istanze di quei
concittadini che, forse illudendosi, guardano alla
petizione popolare come all'ultimo strumento veramente
"democratico" di una partecipazione attiva alla
vita della propria città.
"Gli
animali hanno propri diritti e dignita' come te stesso.
E' un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci
allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza "
MARGUERITE
YOURCENAR
|